Oltrepò Mantovano

2° incontro tavolo tematico Welfare – Politiche sociali

2° incontro tavolo tematico Welfare – Politiche sociali
Meeting online, 2 dicembre 2020, ore 16.00
Piano di sviluppo strategico dell’Oltrepò Mantovano 2021-2027
2° INCONTRO TAVOLO TEMATICO WELFARE – POLITICHE SOCIALI
 
All’incontro, rivolto ai Sindaci e Assessori/Consiglieri comunali con delega al settore welfare/politiche sociali, sono presenti 14 partecipanti collegati in videoconferenza, oltre a Carmelita Trentini e Simone Taddei (Consorzio Oltrepò Mantovano).
 
Il Direttore Carmelita Trentini introduce i lavori, illustrando ai presenti l’obiettivo di questo 2° incontro, ossia fare il sunto delle progettualità emerse durante il 1° incontro e dalle schede restituite compilate da parte dei Comuni. Le progettualità emerse sono state fatte confluire in una serie di “Azioni FARO” che rappresentano le linee guida dell’Oltrepò Mantovano per le azioni da perseguire nel corso dei prossimi anni, sia tenendo presente la nuova programmazione 2021-2017, i fondi relativi al Recovery Fund e la prossima Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI). In chiusura dell’incontro, il Consorzio ha invitato a relazionare la dott.ssa Elena Margonari (Direttrice SOCIALIS) che però purtroppo non è riuscita a partecipare a causa di contestuali impegni lavorativi.
 
L’obiettivo è dotare l’Oltrepò Mantovano di un Piano d’area per il sostegno alle politiche di welfare da ricomprendere all’interno delle tematiche del progetto AREE INTERNE (SNAI): SCUOLA, TRASPORTI, SANITA’.
 
In seguito prosegue con l’illustrazione delle progettualità emerse in ambito welfare/politiche sociali:

  • durante il 1° incontro:
    nuovo approccio al Welfare come strumento di coesione sociale e rigenerazione delle aree rurali, nuovi strumenti gestionali di territorio per intervenire nel sociale, nuovi strumenti per integrare il settore sanitario con quello sociale, più servizi territoriali per le donne e le famiglie, emergenza trasporti sociali/protetto, e servizi SERT, nuova gestione per RSA, costruzione/nascita piccoli poliambulatori, nascita Azienda Speciale per il Destra Secchia, riorganizzazione servizi scolastici.
  •  

  • dalle schede compilate pervenute:
    n° 4 Schede (Sermide e Felonica, Sustinente, Ostiglia, San Giacomo delle Segnate)
    Gestione consortile (azienda speciale) dei servizi, Coordinamento della gestione degli asili nido, Aggregazione giovanile, Diffusione più capillare dei Consultori famigliari, Aggregazione e supporto al benessere della terza età; Mantenimento dei servizi sociali alla persona ed educativi per rispondere alle molteplici richieste in ambito comunale, Sostegno alle giovani coppie per favorire la permanenza e contrastare il declino demografico, Progetti di formazione rivolti ai giovani per contrastare dipendenze e
    dispersione scolastica, rete di coordinamento sovraterritoriale rivolta all’intercultura e all’inclusione sociale, Mantenimento servizio Informagiovani, creazione CFP per percorsi professionali post-diploma, Sportelli immigrazione, Creazione cooperativa di territorio per gestione servizi welfare

 
Il Direttore Trentini prosegue illustrando le Azioni Faro elaborate dal Consorzio Oltrepò in ambito welfare/politiche sociali:

  1. Nuovo Welfare – strumento di coesione sociale e rigenerazione delle aree rurali
  2. Politiche attive per Integrazione Sanitaria e Sociale
  3. Aziende Speciali per la gestione dei servizi sociali: SOCIALIS + Nuova Azienda DX Secchia = NUOVA STRUTTURA DI GOVERNANCE TERRITORIALE

 
Per un’esposizione dettagliata della Azioni Faro, cfr. le slide allegate.
 
In seguito viene aperta la discussione con i partecipanti al Tavolo:
 
Antonio Lui (Pegognaga): l’iniziativa dell’Azienda Speciale del Destra Secchia è a buon punto di sviluppo, non è stato semplice mettere a regia tutti i Comuni con l’obiettivo di standardizzare le metodologie di intervento e gli stanziamenti economici, ma ci si è riusciti. Sottolinea una questione molto importante, ovvero la situazione relativa alle RSA del territorio, sia in ottica risposta all’emergenza COVID che in un discorso di strutturazione generale dei servizi.
 
Annalisa Bazzi (Sermide e Felonica): si complimenta con il Consorzio per l’ottima sintesi fatta delle tematiche emerse, e si unisce al plauso per l’ottima azione fatta dai Comuni del destra Secchia con la costituzione della nuova azienda speciale. Anche a suo avviso il tema delle RSA va affrontato al più presto.
 
Vanna Bondavalli (San Benedetto Po): ricorda che oggi siamo alla conclusione della sperimentazione della legge regionale 23/2015, che di fatto ha dismesso i presidi socio-sanitari integrati a livello locale, esautorando i Comuni nella gestione e risposta in tale ambito. E’ dunque necessario che tutti i Comuni, riuniti come Consorzio, si interfaccino con la Regione per portare l’istanza del ripristino di servizi a livello comunale che integrino il sociale ed il sanitario.
 
Antonio Lui (Pegognaga): ritorna sulla questione RSA. Il contesto di partenza è quello che vede molte RSA in cui sono ospitati sia anziani non più autosufficienti che ancora autosufficienti e lucidi. L’emergenza COVID ha completamente tolto i contatti di questi anziani con le famiglie ed i cari, molte volte producendo ricadute negative sullo stato di salute. Da ciò emerge che, ancora di più in tempi di emergenza sanitaria, le RSA non sono in grado di rispondere alla “voglia” di vita che molti anziani ospitati ancora hanno. Non è più necessario solo il supporto medico costante, ma anche modalità per garantire la socialità. Serve quindi ripensare il modello delle RSA, attraverso collaborazioni pubblico-privato con una attenzione particolare
all’aspetto economico (in un futuro molto vicino si pone il problema di come gli anziani, ancor più se soli, potranno fare fronte al pagamento delle rette).
 
Alessandro Guastalli (Suzzara): riporta alcune buone pratiche che sono state realizzate da Suzzara.

  1. Ottenimento di un contributo regionale per realizzare un progetto di contrasto al gioco patologico;
  2. Avvio di progetti di inserimento lavorativo per adulti fragili;
  3. Il Comune è diventato capofila della rete provinciale degli Informagiovani, in rete con gli altri Comuni e con la città di Mantova;
  4. Forte risposta dei servizi sociali comunali all’incremento di fenomeni di violenza domestica/separazioni violente durante questi mesi di lockdown.

 
Sul tema anziani, afferma che è un nodo molto delicato, sul quale è stata rilevata l’assoluta importanza dell’assistenza domiciliare soprattutto in questi ultimi mesi di emergenza COVID. Altro nodo “caldo” sono le RSA, come già ricordato dai precedenti interventi: innanzitutto perché sul territorio vi sono molte tipologie di strutture (pubbliche, private, convenzionate….) e soprattutto perché negli ultimi mesi si è resa palese la scarsa collaborazione avuta negli ultimi anni, che non ha consentito di costruire un sistema territoriale di RSA forte. E’ necessario rivedere la struttura gestionale ed il modello delle RSA.
 
Vanna Bondavalli (San Benedetto Po): a suo avviso le RSA devono ristrutturarsi per offrire risposta a una gamma differenziata di bisogni. Esistono poi anche altri strumenti da mettere in campo (p.es.: appartamenti protetti).
 
Il Direttore Trentini afferma che è necessario ragionare assieme al settore privato per costruire soluzioni condivise.
 
Anna Zecchini (Sustinente): a suo avviso sarebbe utile pensare a soluzioni di co-housing dedicate agli anziani che sono ancora autosufficienti.
 
Ilaria Reggiani (Ostiglia): è dell’opinione che il futuro degli anziani risiede nell’andare oltre le RSA: gli anziani autosufficienti devono essere messi in condizione di poter accedere a spazi residenziali condivisi con annesso supporto sanitario costante (sul modello delle “case famiglia”).
 
Antonio Lui (Pegognaga): sul tema RSA è necessario pensare a soluzioni pragmatiche, in quanto esse sono un investimento per il futuro che va programmato e fatto ora. Con una società che cambia ad una velocità molto elevata, il ruolo degli anziani di trasmissione dei valori ai giovani deve essere salvaguardato.
 
Alessandro Guastalli (Suzzara): un altro aspetto relativo alle RSA è quello economico: sta aumentando la necessità di integrazione delle rette per anziani che con i risparmi/pensione non riescono a farvi fronte.
Inoltre, è da porsi il problema generale della sostenibilità finanziaria delle RSA.
 
Vanna Bondavalli (San Benedetto Po): ritorna sul tema dell’approccio regionale ai servizi socio-sanitari: negli ultimi 20 anni si è assistito ad un indebolimento del ruolo dei Comuni nella programmazione di tali servizi, la situazione oggi è tale per cui i Comuni si ritrovano ad essere mesi esecutori di disposizioni che arrivano dal livello regionale.
 
Il Direttore Trentini ricorda che i fondi derivanti dalla Strategia Aree Interne (SNAI) consentirebbero ai Comuni del Consorzio di gestire più in autonomia risorse economiche destinate ai servizi socio-sanitari.
 
Il Direttore Carmelita Trentini conclude l’incontro chiedendo agli Amministratori di indicare, tramite mail, i nominativi di chi si propone per far parte del tavolo tecnico ristretto sul tema welfare/politiche sociali. Si candidano già per il tavolo ristretto:
 

Samanta Cicogna

Assessore Serravalle a Po

Anna Zecchini

Vicesindaco Sustinente

Annalisa Bazzi

Vicesindaco Sermide e Felonica

 
 

 
 
 
» Report dell’incontro 02.12.2020 (.Pdf)
 
 
» Slide dell’incontro 02.12.2020 (.Pdf)